Due “Turandot” a Roma

Turandot di Giacomo Puccini ha avuto a Roma due differenti esecuzioni, nell’arco di un brevissimo tempo. In forma di concerto il 12 marzo 2022 all’Auditorium Parco della Musica per la Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e in forma scenica al Teatro dell’Opera il 22 marzo 2022 nel corso della Stagione lirica 2021/22.

Teatro dell’Opera: Turandot (in forma scenica)
Auditorium Parco della Musica: Turandot (in forma di concerto)

Successo trionfale per la Turandot “ceciliana”: dovuto principalmente alla direzione di Antonio Pappano e all’interpretazione che di Turandot e di Calaf hanno dato le star internazionali Sondra Radvanovsky e Jonas Kaufmann. Tutti e tre gli artisti erano al debutto nell’incompiuta di Puccini.
Applausi più contenuti per la Turandot all’Opera. Erano debuttanti l’artista cinese dissidente Ai Weiwei, alla sua prima e unica regia d’opera (stando alle sue dichiarazioni) e il tenore americano Michael Fabiano negli abiti di Calaf. Le ucraine Oksana Linyv (direttrice d’orchestra) e Oksana Dyka (Turandot) invece avevano già incontrato nel corso della carriera la pucciniana “principessa di gelo”.
Come era accaduto per Ermonela Jaho e Francesca Dotto nel ruolo di Liù, che ora lo hanno nuovamente cantato con partecipazione l’una all’Auditorium e l’altra all’Opera.

Giacomo Puccini
Franco Alfano

Come noto Turandot è opera incompiuta; Puccini non compose il duetto dello “sgelamento” per amore della protagonista e il finale. Fu completato da Franco Alfano nel 1926 (esotico e felice) e in tempi moderni anche da Luciano Berio (“sinfonico” e inquietante).
Antonio Pappano ha concluso la sua Turandot con il finale di Franco Alfano.
Aksana Linyv ha optato invece per l’incompiutezza: si è fermata alla morte di Liù, nel punto in cui la composizione s’interrompeva perché Puccini moriva. Come già fece Arturo Toscanini alla prima assoluta dell’opera alla Scala, il 25 aprile 1926.
Antonio Pappano ha scelto la prima versione di Alfano; mai sentita dal vivo se non agli inizi degli anni ’80 del secondo scorso in una recita londinese. È la versione che Toscanini bocciò, dicendo che “c’era troppo Alfano e troppo poco Puccini”. Che Alfano poi modificò e ridusse di 109 battute, producendo un “lavoro” che piacque a Toscanini e che da lì in poi è entrato stabilmente in repertorio.

La mia cronaca più dettagliata delle due manifestazioni andrà in onda su Radio Vaticana oggi, venerdì 25 marzo 2022 alle ore 22:00 per “L’Ape Musicale”, rubrica d’informazione del programma “Lo Scrigno Musicale”. Disponibile il podcast da sabato 26 marzo 2022.
Nel corso della rubrica, dalla Turandot di Giacomo Puccini si ascolteranno estratti dall’incisione discografica (realizzata a Londra nel 1972) che vede Joan Sutherland protagonista e Zubin Mehta direttore, alla guida anche del John Alldis Choir e della London Philharmonic Orchestra. Un’orgia esaltante di voci colori e suoni.

https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana-musica/lo-scrigno-musicale.html

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