L’Opera di Roma apre con “Mefistofele”

Il 27 novembre 2023 alle ore18:00 s’inaugura la Stagione Lirica 2023/24 del Teatro dell’Opera di Roma con Mefistofele di Arrigo Boito.

Conferenza stampa per Mefistofele di Arrigo Boito al Teatro dell’Opera di Roma

Protagonisti John Relyea nel ruolo del titolo che si alterna con Jerzy Butryn (29/11 e 3/12), Joshua Guerrero e Anthony Ciaramitaro (29/11 e 3/12) come Faust e Maria Agresta che con Valeria Sepe (29/11 e 3/12) sostengono il doppio ruolo di Margherita e di Elena. Nel ruolo di Marta e Pantalis è impegnata Sofia Koberidze, mentre Marco Miglietta interpreta Wagner. Nereo è Leonardo Trinciarelli (27, 30/11 e 3/12) e Yoosang Yoon (29/11 e 2 e 5/12).
Dirige Michele Mariotti che guida anche l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma, preparato dal maestro Ciro Visco. La regia è di Simon Stone, che si avvale delle scene e dei costumi di Mel Page e delle luci curate da James Farncombe.
In cartellone quattro repliche: il 29 e 30/11 e il 2, 3 e 5/12. Per la serata inaugurale del 27 novembre sono previsti due collegamenti RAI: radiofonico in diretta su Radio3 alle 18:00 e televisivo in differita su RAI5 alle 21:15.

Michele Mariotti
(fotografia Fabrizio Sansoni)

«Abbiamo scelto Mefistofele – dice il direttore musicale Michele Mariotti – perché rispecchia perfettamente la nostra idea di teatro: un luogo che parla sia dell’uomo di oggi, fornendo gli strumenti per conoscere più a fondo la nostra realtà e per interpretarla, sia dell’uomo come archetipo, con i suoi valori psicologici atemporali e le sue pulsioni eterne. Boito esalta proprio questo: l’universalità dell’uomo che è in Faust e la sua implacabile tensione a superare i suoi limiti. Per il teatro inoltre – conclude Michele Mariotti – è una sfida ma anche una grande opportunità mettere in scena un capolavoro così imponente, che coinvolge tutte le forze interne e le masse artistiche. Sono poi particolarmente felice di lavorare nuovamente con Simon Stone dopo “La traviata” che abbiamo realizzato insieme a Parigi nel 2019».
Premio Abbiati 2017 come Miglior Direttore d’orchestra, Michele Mariotti è recentemente rientrato dalla tournée capitolina in Giappone, dove ha ottenuto un successo personale dirigendo “La traviata” nella messa in scena di Sofia Coppola e “Tosca” con la regia di Zeffirelli. Un titolo quest’ultimo che Michele Mariotti riproporrà all’Opera nel corso della corrente stagione, seguito dal dittico “Gianni Schicchi-L’Heure espagnole”, da “Peter Grimes” e da due concerti sinfonici.

Simon Stone
(fotografia Fabrizio Sansoni)

Nella sua carriera da regista d’opera Simon Stone ha trasformato Violetta Valéry in una influencer, ha ambientato la vicenda di “Lucia di Lammermoor” nel “Rust Belt” americano e ha raccontato l’amore di Tristano e Isotta tra i grattacieli di New York. Al suo debutto a Roma Simon Stone – pluripremiato drammaturgo, regista e sceneggiatore australiano – è chiamato a interpretare, con il suo stile unico, iperrealista e tagliente, il mito di Faust che Johann Wolfgang von Goethe lasciò in versi tra il 1772 e il 1832, e che Arrigo Boito trasformò in un dramma monumentale messo in scena per la prima volta nel 1868.
Da giovane descritto come l’enfant terrible del teatro australiano, Simon Stone è oggi tra i registi più richiesti della scena internazionale e le sue produzioni operistiche sono arrivate sui palchi più prestigiosi, dalla Metropolitan Opera House al Festival d’Aix-en-Provence, fino a Salisburgo. Vorace lettore di classici fin dall’adolescenza, Simon Stone ama riscrivere il tragico per il pubblico contemporaneo, prendere il mito e adattarne gli archetipi al nostro presente.

John Relyea
(fotografia Fabrizio Sansoni)

Protagonista sul palco nel ruolo di Mefistofele il basso John Relyea, che ha già interpretato il diavolo nell’opera di Boito nella messa in scena di Alex Ollé del 2018. Apprezzato interprete di ruoli verdiani e wagneriani, John Relyea possiede una certa dimestichezza con le figure demoniache: ha cantato Mefistofele nelle opere di Gounod e Berlioz e interpretato Nick Shadow del “Rake’s Progress di Stravinskij. Nel 2022 è tornato sul palco della Metropolitan Opera House nei ruoli dell’Inquisitore in “Don Carlos”, di Boris Timofeyevich in “Una Lady Macbeth del distretto di Mtsensk” di Šostakovič e di Sparafucile in “Rigoletto”.

Joshua Guerrero
(fotografia Fabrizio Sansoni)

Faust è invece interpretato da Joshua Guerrero, anche lui al debutto con la Fondazione capitolina: secondo premio al Concorso Operalia nel 2014, ha recentemente cantato su importanti palcoscenici europei (Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper di Monaco) e internazionali (Lyric Opera Chicago, Santa Fe Opera).

Maria Agresta e Simon Stone
(fotografia Fabrizio Sansoni)

Nel doppio ruolo di Margherita ed Elena canta il soprano Maria Agresta: vincitrice del Premio Abbiati 2014, nella scorsa stagione dell’Opera di Roma ha interpretato Giorgetta nel “Tabarro” di Puccini e prima ancora nel 2012 è stata l’interprete femminile principale nel “Simon Boccanegra” diretto da Riccardo Muti e nel 2019 è stata la protagonista di “Anna Bolena” diretta da Riccardo Frizza.

Nelle repliche del 29 novembre e del 3 dicembre, Mefistofele è interpretato da Jerzy Butryn, che canta per la prima volta al Teatro dell’Opera di Roma; Faust da Anthony Ciaramitaro, Premio CulturArte al Concorso Operalia 2022; Margherita ed Elena da Valeria Sepe, premio New Generation Soprano agli International Opera Awards 2016, e che nella Stagione 2022/2023 dell’Opera di Roma ha cantato nel ruolo di Nedda in “Pagliacci”, riproposta con la messa in scena di Zeffirelli.

Prove di scena per Mefistofele di Boito al Teatro dell’Opera di Roma

Mefistofele è un’opera in un prologo, quattro atti e un epilogo composta da Arrigo Boito, che ne elaborò il libretto partendo dal Faust di Goethe. Con questo lavoro, il ventiseienne scapigliato si proponeva di rinnovare la formula del melodramma, ma la sua prima versione, andata in scena al Teatro alla Scala nel 1868, si risolse in un fiasco clamoroso. L’opera fu quindi rielaborata e ridotta ulteriormente, e ripresentata al Teatro Comunale di Bologna nel 1875. A Roma, la prima rappresentazione avvenne al Teatro Costanzi il 29 ottobre 1887, mentre l’ultimo allestimento a cura della Fondazione Capitolina risale al marzo 2010, con la regia di Filippo Crivelli e la direzione di Renato Palumbo.

Archivio Storico del Teatro dell’Opera di Roma: Bozzetti per il Mefistofele di Arrigo Boito realizzati negli anni ’50 del secolo scorso da Camillo Parravicini (1902-1978).

Comunicato stampa del Teatro dell’Opera di Roma del 21 novembre 2023.

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